Il breviario della didattica digitale

Fare didattica innovativa NON vuol dire usare sempre il digitale (anzi… scappate dagli entusiasti della tecnologia sempre e per forza!). Vuol dire ragionare per competenze sviluppate e non per contenuti trasmessi e progettare percorsi di apprendimento che – sfruttando i diversi luoghi (aula, casa, laboratorio, mezzi di trasporto…) e i diversi momenti della giornata – coinvolgono gli studenti con modalità sia digitali sia vis-à-vis che variano da lezione in lezione intrecciando diverse metodologie. La “ricetta giusta” non c’è: la crea il docente caso per caso pensando ai suoi studenti.

 

 

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 Cos’èSu WeSchool...
LAVORO DI GRUPPO
(nome nobile “Didattica cooperativa”)
Applicabile in molte metodologie, è semplicemente uno strumento per tenere alta l’attenzione e scatenare dinamiche di peer review (controllo tra pari), responsabilizzando gli studenti intorno a un obiettivo da raggiungere insieme valorizzando le attitudini di ciascuno.Creo una Board collaborativa per ogni gruppo e fornisco a ciascun gruppo le indicazioni di lavoro. Gli studenti devono creare la loro Board e revisionare il lavoro dei compagni.
CLASSE CAPOVOLTA
(o “rovesciata”)
Assegnare contenuti teorici (tipicamente testi o video) da studiare prima della lezione, per poi usare il momento in aula per approfondimenti, dubbi e discussioni. “Capovolta” perché si fa la teoria a casa e la pratica in classe. Niente di nuovo in realtà! Però molto di moda...Creo delle Board e le assegno con una scadenza per il lavoro a casa. Dal Registro vedo i progressi.
PROBLEM BASED LEARNING
(Farsi le giuste domande)
Aumentare coinvolgimento ed efficacia evidenziando sempre i problemi che le competenze acquisite possono risolvere. Utile soprattutto per le materie scientifiche e per le scienze sociali. Se il Project based parte dall’obiettivo, il Problem based parte dalle cause.Assegno un problema con un post sul Wall, divido la classe in gruppi e creo delle Board collaborative per ogni gruppo. Monitoro il loro lavoro in tempo reale (anche da casa).
TEACH TO LEARN
(Imparare insegnando)
Chiedere agli studenti di approfondire un tema, individualmente o in gruppo, con risorse selezionate o libere per poi spiegarlo ai compagni in aula, oppure creando testi o video​. La spiegazione sarà imperfetta, ma quello che conta è il processo svolto dallo studente per prepararla.Creo una Board per ogni gruppo di lavoro e inserisco le risorse suggerite e un Google Doc vuoto per inserire la spiegazione, che poi viene esposta a voce.
PROJECT BASE LEARNING
(Compito di realtà)
Impostare lo sviluppo delle competenze intorno alla realizzazione di uno specifico progetto concreto: il focus è quindi l’obiettivo progettuale da raggiungere e non “le cose da imparare”.
Es. per imparare come funziona il web -> “Crea il sito della gelateria di quartiere”.
Creo una Board con le istruzioni di lavoro e le relative fasi. Monitoro il lavoro della classe rispondendo alle loro domande sul Wall.
GAMIFICATIONIntrodurre dinamiche competitive e di gioco (squadre, obiettivi, punti) nella progettazione delle lezioni per coinvolgere di più la classe.Utilizzare il Wall e i commenti per indicare le fasi del gioco e gli avanzamenti di ogni studente.
REAL-TIME FEEDBACKTenere alta l’attenzione e verificare immediatamente l’efficacia dell’insegnamento facendo domande in classe durante la spiegazione (tipicamente con strumenti digitali che aggregano i risultati in tempo reale).Durante una lezione, lancio un esercizio WeSchool in modalità Instant per avere subito il polso di chi ha capito e chi no.

 

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